Omelia di Paolo IV per la beatificazione

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SOLENNE BEATIFICAZIONE DI PADRE LEOPOLDO DA CASTELNOVO

OMELIA DI PAOLO VI

Roma, Piazza San Pietro, 2 maggio 1976

Chi è, chi è Colui, che oggi qua ci raccoglie per celebrare nel suo nome beato una irradiazione del Vangelo di Cristo, un fenomeno inesprimibile, eppure chiaro ed evidente, quello d’una trasparenza incantevole, che ci lascia intravedere nel profilo d’un umile fraticello una figura esaltante e insieme quasi sconcertante: guarda, guarda, è San Francesco! lo vedi? guarda come è povero, guarda com’è semplice, guarda com’è umano! è proprio lui, San Francesco, così umile, così sereno, così assorto da apparire quasi estatico in una sua propria interiore visione dell’invisibile presenza di Dio, eppure a noi, per noi così presente, così accessibile, così disponibile, che pare quasi ci conosca, e ci aspetti, e sappia le nostre cose e possa leggere dentro di noi . . . Guarda bene: è un povero, piccolo Cappuccino, sembra sofferente e vacillante, ma così stranamente sicuro che ci si sente da lui attratti, incantati. Guarda bene, con la lente francescana. Lo vedi? Tu tremi? chi hai visto? Sì, diciamolo: è una debole, popolare, ma autentica immagine di Gesù; sì, di quel Gesù, che parla simultaneamente al Dio ineffabile, al Padre, Signore del cielo e della terra; e parla a noi minuscoli uditori, racchiusi nelle proporzioni della verità, cioè della nostra piccola e sofferente umanità . . . E che dice Gesù in questo suo oracolo poverello? Oh! grandi misteri, quelli dell’infinita trascendenza divina, che ci lascia incantati, e che subito assume un linguaggio commovente e trascinante: riecheggia il Vangelo: «Venite a me,voi tutti, che siete affaticati ed oppressi, ed Io vi ristorerò» (Matth. 11, 28).

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Sante messe sospese

Emergenza Coronavirus: disposizioni della Diocesi di Padova dalle ore 24 di domenica 23 febbraio alle ore 24 di domenica 1° marzo 2020 A seguito delle disposizioni ministeriali e regionali a fronte dell’emergenza Coronavirus (COVID 2019), in particolare rispetto alla necessità di evitare assembramenti di persone, la Diocesi di Padova, in costante collegamento con le autorità pubbliche (Prefetto e Sindaci) e in sintonia con le altre diocesi del Veneto, dalle ore 24 di oggi, domenica 23 febbraio, alle 24 di domenica 8 marzo dispone quanto segue, per tutto il territorio diocesano: (…) Sono sospese le celebrazioni pubbliche di sante messe feriali e festive, incluse quelle del Mercoledì delle Ceneri, sacramenti, sacramentali, liturgie e le Via Crucis. I fedeli, in sostituzione del precetto festivo e anche del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, sono invitati a dedicare un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, aiutandosi anche con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione. Le chiese e i santuari presenti nel territorio diocesano, comprese la Basilica di Sant’Antonio e il Santuario di San Leopoldo, rimarranno aperte per chi vorrà recarsi a pregare, evitando assembramenti di persone, ma non saranno celebrate le messe. Sono sospesi gli incontri del catechismo e dell’iniziazione cristiana e ogni altra attività nei centri parrocchiali.