L’incontro con Gesù. La scoperta che Dio è amore. Sempre e per tutti

Nel sacramento della Riconciliazione, nella fede avviene l’incontro con Gesù. E Gesù offre la possibilità di riprendere in mano il progetto di vita ogni volta che ci allontaniamo da esso. L’incontro con Gesù ci apre gli occhi, per capire la nostra incoerenza morale, i nostri errori. Solo a confronto con lui scopriamo quanto siamo egoisti, falsi, pigri...

La sua Parola e la sua vita fanno luce sui nostri comportamenti, sulle motivazioni che li sostengono, fino al nucleo più profondo del nostro essere, dove si decide se aprirsi all’amore o chiudersi nell’egoismo. Non possiamo barare con noi stessi: oltre ogni condizionamento, c’è un significativo spazio di libertà e di responsabilità che resta sempre nelle nostre mani. Il sacramento della Riconciliazione ci aiuta a fare verità in noi stessi, aprendoci alla vera libertà. Gesù non ha evitato ma addirittura preferito la compagnia dei peccatori. Gesù si è rivolto principalmente ai peccatori, perché in essi aveva visto la disponibilità alla conversione, mentre nei farisei aveva riconosciuto il pericolo che corrono le persone che ritengono di essere già sufficientemente pie e devote, cioè di non avere bisogno di convertirsi. Con la sua Parola e la sua vita, egli ha manifestato l’immensa misericordia del Padre.

Morendo in croce per «dare la propria vita in riscatto» per l’umanità (Mc 10,45), Gesù ci ha mostrato che Dio è disposto a tutto pur di riconquistare il nostro amore. Nel sacramento della Riconciliazione a tutti è offerto il perdono, e si fa esperienza profonda della misericordia di Dio. Purtroppo, nel passato (a volte anche adesso), è stata presentata un’immagine di un Dio giudice e contabile: si diceva che Dio osserva attentamente quello che facciamo, pesa tutto sulla sua bilancia, decide se è bene o se è male, e ci giudica.

Ma questa immagine di Dio non corrisponde a quella che Gesù ci ha dato. Gesù non annuncia un Dio diverso da quello dell’Antico Testamento, ma lo spiega in modo nuovo, sottolineando soltanto degli aspetti che l’Antico Testamento aveva già annunciato: l’amore misericordioso di Dio, la pazienza divina e l’attenzione per i peccatori. Il Dio di cui parla Gesù, ci consente sempre di ricominciare daccapo: egli non ci annienta se abbiamo peccato, ma ci aiuta a risollevarci. Se noi ci condanniamo, Dio non ci condanna. L’evangelista Giovanni ha espresso con bellissime parole questo concetto: «In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa» (1Gv 3,19s).

Il giudice non è Dio. Spesso il giudice spietato è dentro di noi, è il nostro Super-Io, che ci svaluta continuamente, sussurrandoci: «Non sai fare niente, non sei niente, fai tutto sbagliato, sei cattivo e malvagio». Papa Francesco ricordava: «Dio mai si stanca di perdonarci, mai! Il problema è che noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere perdono. Lui mai si stanca di perdonare. Lui è il Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi. E anche noi impariamo a essere misericordiosi con tutti» (Angelus, 17.03.2013).

Gesù non ha giudicato i peccatori e non li ha minacciati con la promessa dell’inferno, ma piuttosto ha inviato loro il messaggio positivo che l’errore, il peccato, l’infedeltà può diventare un’occasione per convertirsi e ricominciare, e che possono capire e sperimentare, più profondamente dei giusti, l’amore misericordioso di Dio. Dio non ci lascia mai in pace e noi non possiamo dire mai: «Abbiamo fatto tutto bene, quindi ci spetta soltanto la ricompensa di Dio». Gesù crea in noi quella sensibilità che ci porta continuamente a chiederci, in ogni situazione concreta, quale sia la volontà di Dio e Dio stesso vorrebbe sempre che noi vivessimo, che fossimo sani e salvi e che vivessimo in modo conforme al nostro essere.

Il Dio che Gesù ci annuncia è il garante della nostra vera realizzazione come persone. Solo con le nostre forze non riusciamo a trovare la via verso il nostro vero io: Dio ci consente di realizzarci veramente come esseri umani.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

  Accetto cookies da questo sito.
Cookie Information