Un Sacramento che offre «riconciliazione»

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Siamo fatti per amare ed essere amati. Qui, e non altrove, sta il segreto delle felicità. Se guardiamo dentro di noi, scopriamo una chiamata a uscire da noi stessi, dai nostri interessi, per incontrare gli altri e l’Altro: fratelli/sorelle e Dio, creatore e padre.

Dio ci chiama a vivere in comunione con lui e tra noi, come figli dell’unico Padre. Dio stesso conferisce e alimenta questa nostra comunione con i suoi doni di grazia: i sacramenti. Essi rafforzano l’impegno di vivere la comunione con Dio e tra noi.

Siamo fatti per amare ed essere amati. Qui, e non altrove, sta il segreto delle felicità. Se guardiamo dentro di noi, scopriamo una chiamata a uscire da noi stessi, dai nostri interessi, per incontrare gli altri e l’Altro: fratelli/sorelle e Dio, creatore e padre.

Dio ci chiama a vivere in comunione con lui e tra noi, come figli dell’unico Padre. Dio stesso conferisce e alimenta questa nostra comunione con i suoi doni di grazia: i sacramenti. Essi rafforzano l’impegno di vivere la comunione con Dio e tra noi.

Ma quando, abusando della nostra libertà, scegliamo strade diverse da quelle di Dio, l’unità viene miseramente infranta. Il peccato rompe la comunione: divide da Dio, da se stessi e dagli altri.

Dio, però, ci segue ancora con il suo amore, e il suo Spirito ci suggerisce pensieri di conversione e di penitenza. Diventa indispensabile, allora, che ciascuno riconosca nella comunità le proprie colpe contro la comunione, per ritrovare la grazia dell’unità e la forza di vivere e far crescere la fraternità.

Proprio per questo Gesù ha dato alla sua Chiesa il sacramento della Riconciliazione. È detto anche Confessione, perché domanda il gesto di riconoscere i propri peccati, o anche Penitenza, perché comporta un cammino (non sempre facile) di conversione. Esso celebra la misericordia infinita del Padre ed è principio di rinnovamento spirituale e fonte di vita nuova sia per chi lo riceve che per la comunità. Mentre accogliamo la parole del perdono e il segno della riconciliazione del Padre, il dono di grazia si espande come forza di unità per tutta la Chiesa. E così, se il peccato aveva lacerato e indebolito la comunione, ora l’amore di Dio rimargina e rinsalda il rapporto fra i membri della comunità, perché la Chiesa possa mostrarsi segno di vera pace fra gli uomini.

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