Ecumenismo per sanare le ferite

Dal punto di vista etimologico il termine «ecumenismo» deriva dal greco oikoumene e significa casa comune, casa abitata. In senso più ampio poi terra abitata, mondo abitato

In senso cristiano l’uso del termine inizia a partire dal IV secolo ed è sinonimo di universale. Passerà poi a designare la Chiesa universale, e la totalità della cristianità sparsa nel mondo.

Nei nostri giorni, pur conservando il senso etimologico e culturale, il termine ha acquistato il significato specifico di movimento per ricomporre l’unità delle Chiese:

«Per “movimento ecumenico” si intendono le attività e le iniziative che, a seconda delle varie necessità della Chiesa e l’opportunità dei tempi, sono suscitate e ordinate a promuovere l’unità dei cristiani, come sono in primo luogo, tutti gli sforzi per eliminare parole, giudizi e opere che non rispecchiano con equità e verità la condizione dei fratelli separati e perciò rendono più difficili le mutue relazioni con essi; poi, nei congressi che si tengono con intento e spirito religioso tra i cristiani di diverse Chiese o Comunità, il “dialogo” avviato tra esponenti debitamente preparati, nel quale ognuno espone più a fondo la dottrina della propria Comunità e ne presenta con chiarezza le caratteristiche” (Concilio Vaticano II, Unitatis redintegratio, n. 4).

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