La Tomba di San Leopoldo

Santuario di San Leopoldo Mandic'

sanLeopoldo itinerario 4 Padre Leopoldo morì il 30 luglio 1942, alle ore 7 del mattino. Si stava vestendo per la santa messa, a cui non rinunciava nemmeno quando si trovava in gravi condizioni. Lo colse un malore che ritornò a breve distanza. Spirò sul suo letto mentre pronunciava le ultime parole della Salve Regina: estremo saluto alla Vergine Maria, la sua «Parona benedeta».

Qui giace san Leopoldo. La sua tomba è meta di un costante e fervoroso pellegrinaggio di tante persone, attratte dalla forza spirituale di un amico che continua a donare protezione. Testimonianza che una vita vissuta all’insegna dell’amore verso il prossimo, illuminato dall’amore di Dio, lascia una traccia nella storia.

 

Con il salmista preghiamo: «Non abbandonerai la mia vita negli inferi, né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra» (Sal 16,10-11).

Come il sepolcro di Gesù, anche quello dei santi rimanda non alla fine di un rapporto, ma alla vita piena di comunione in Dio e tra di noi. I santi sono quegli angeli che, seduti sul sepolcro, dicono: «Perché piangi?». Portiamo a san Leopoldo i nostri lutti e lasciamo che su di essi cada la luce proveniente dalla santità di Dio e dall’amicizia dei santi.

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