La Vergine Maria "Parona Benedeta"

Santuario di San Leopoldo Mandic'

sanLeopoldo itinerario 3Madonna 01

Questa statua fu donata a padre Leopoldo nel 1914.
In chiesa, invece, è conservata la statua dell’Immacolata rimasta prodigiosamente intatta nel bombardamento aereo del 1944. Sul suo altare padre Leopoldo celebrava giornalmente la santa messa.
Aveva la certezza di trovare in ogni chiesa gli altari dell’Eucaristia e della Madonna ed erano i suoi preferiti nelle visite, sostando in preghiera davanti ad essi.

È bello avere amici sulla terra, ma è più consolante sapere di averne in cielo. Chiamava la Vergine Maria, in dialetto veneto, sua «Parona benedeta».
Scrisse: «Lei aveva contribuito alla restaurazione delle umane rovine causate dalla prima colpa, era giusto che le venisse dato un dominio morale su ogni creatura. In terra fu promotrice di grazia, in cielo ne è divenuta la sorgente morale».
Il suo confessionale poteva anche essere povero e freddo, ma gioiva nell’offrire qualche fiore per ornare l’immagine della Madonna. E la pregava senza sosta, affidandole i casi più difficili, suoi o dei penitenti.

Facciamo risuonare dentro di noi queste espressioni di san Leopoldo:
«La grazia che domandiamo è grande ma certo è maggiore la divina misericordia e pietà. […] Preghi sempre la Vergine santissima, la quale è fonte morale di ogni bene».
«Nel buio della vita la fiaccola della fede e la devozione alla Madonna ci guidano a essere fortissimi nella speranza».
Consolando e incoraggiando tante persone, il Santo diceva: «Abbiamo in cielo un cuore di Madre». Lo ripete - oggi - anche a noi.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.

  Accetto cookies da questo sito.
Cookie Information