3. La chiesa della Trasfigurazione

Guida 2Dal luogo della tomba di san Leopoldo si accede alla chiesa o, più precisamente, alla penitenzieria, illuminata da una vetrata policroma, di Albano Poli, alla base della quale, quasi un invito a celebrare il sacramento della Riconciliazione, per ritornare rinnovati e trasformati alla vita di ogni giorno, vi sono queste parole di san Leopoldo: «La misericordia di Dio è superiore a ogni aspettativa».

Prima di ogni altra grazia, i santi ricordano che bisogna chiedere «la grazia», cioè l’esperienza dell’amore gratuito di Dio, di sentirci figli nel Figlio Gesù, nel dono dello Spirito Santo che grida nei nostri cuori: «Abbà, papà!». Una sosta nella chiesa offre la possibilità di adorare il SS.

Sacramento nel tabernacolo, posto al centro del coro dei frati; di contemplare, nell’intenso e artistico crocifisso ligneo di Luigi Strazzabosco, il mistero della redenzione; di venerare la statua dell’Immacolata, rimasta intatta nel bombardamento del 1944.

Davanti ad essa padre Leopoldo per molto tempo ha celebrato la santa messa.

Sulla parete di fondo, sopra il portale bronzeo con santi e beati cappuccini veneti, si possono ammirare tre tele. Da sin.: Trasfigurazione di Gesù (Dario Varotari, XVII sec.), Gloria di san Leopoldo, con la B.V. Maria e Angeli (G.B. Tiozzo, XX sec.), Incoronazione della Vergine (XVI sec.).

 

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