OLTRE 26 MILA PELLEGRINI ORGANIZZATI AL SANTUARIO DI SAN LEOPOLDO NEL PRIMO SEMESTRE DEL GIUBILEO

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OLTRE 26 MILA PELLEGRINI ORGANIZZATI AL SANTUARIO DI SAN LEOPOLDO NEL PRIMO SEMESTRE DEL GIUBILEO

COMUNICATO STAMPA DI FR. FLAVIANO GIOVANNI GUSELLA, RETTORE DEL SANTUARIO

La volontà di papa Francesco di proclamare san Leopoldo uno dei patroni del Giubileo straordinario della Misericordia e di volere le sue venerate reliquie nella basilica di San Pietro a Roma, insieme a quelle di san Pio da Pietrelcina, dal 5 al 10 febbraio scorso, ha incrementato l’interesse attorno alla figura e al carisma del santo confessore cappuccino.
Accanto allo straordinario flusso di devoti in San Pietro, a Loreto, a Bologna, nella basilica di Sant’Antonio a Padova e a Zagabria (dove, tra il 13 e il 18 aprile, almeno 250mila persone hanno sfilato con fede e devozione davanti all’urna del santo), nel santuario di Padova sono notevolmente aumentati i pellegrinaggi. Anche il fatto di poter celebrare il Giubileo, chiedendo l’indulgenza plenaria e attraversando la «Porta della Misericordia» ha suscitato l’interesse di molti pellegrini. Così, parrocchie e gruppi ecclesiali provenienti dalla diocesi di Padova, ma non solo, hanno associato la partecipazione all’evento giubilare alla venerazione del corpo di san Leopoldo.
Dal 1° dicembre 2015 al 6 luglio 2016 i pellegrinaggi organizzati che sono giunti in santuario, con prenotazione e lasciando i propri dati, sono stati 567, per un totale di 26.193 persone. I sacerdoti che hanno venerato le spoglie del santo, accompagnando gruppi o venendo in pellegrinaggio con altri confratelli, sono stati 494.
Circa la provenienza dei gruppi: 306 sono giunti dall’Italia e 261 dall’estero (con netta prevalenza dei pellegrini croati). Nell’arco temporale considerato, i pellegrinaggi sono stati in media 81 al mese, con un totale di 3.741 persone.
A questi numeri vanno aggiunti i numerosi e abituali frequentatori del santuario che partecipano alle sante messe feriali e festive e quelli che vengono per celebrare il sacramento della penitenza.
Inoltre, come sempre, non è stato possibile quantificare le persone che in maniera individuale, con la propria famiglia o con amici e conoscenti, non hanno voluto mancare a un gesto di venerazione e affetto al santo della riconciliazione e dell’ecumenismo spirituale.
Siano rese lodi al Signore che esalta gli umili e li addita come splendidi esempi di vita cristiana e potenti intercessori di grazia.

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